PARTE SECONDA
COMPRENSIONE DEL SANTO NELLA SACRA SCRITTURA
E POTENZA DELLE SUE PAROLE
CAPITOLO LXXV
LA CONVERSIONE DEL MEDESIMO FRATE SILVESTRO.
UNA SUA VISIONE
696 109. Credo che non sia fuori luogo aggiungere
qui la conversione del predetto Silvestro, come sia stato
mosso dallo Spirito ad entrare nell'Ordine.
Silvestro era un sacerdote secolare della città di
Assisi, e da lui un tempo l'uomo di Dio aveva comprato pietre
per riparare una chiesa. Quando vide, in quei giorni, frate
Bernardo, che dopo il Santo fu la prima pianticella dell'Ordine,
lasciare completamente i suoi beni e darli ai poveri, si sentì
acceso da una cupidigia insaziabile e si lamentò col
servo di Dio per le pietre, che un tempo gli aveva vendute,
come se non gli fossero state pagate completamente. Francesco,
osservando che l'animo del sacerdote era corroso dal veleno
dell'avarizia, ebbe un sorriso di compassione. Ma, desiderando
di portare in qualunque modo refrigerio a quella arsura maledetta,
gli riempì le mani di denaro, senza contarlo.
Prete Silvestro si rallegrò dei soldi ricevuti, ma
più ancora ammirò la liberalità di chi
donava. Ritornato a casa, ripensò più volte
a quanto gli era accaduto, biasimandosi santamente e meravigliandosi
di amare, pur essendo ormai vecchio, il mondo, mentre quel
giovane disprezzava in tale modo tutte le cose. Quando poi
fu pieno di buone disposizioni, Cristo gli aprì il
seno della sua misericordia, gli mostrò quanto valessero
le opere di Francesco, quanto fossero preziose davanti a lui
e come con il loro splendore riempissero tutta la terra.
Vide infatti, in sogno, una croce d'oro, che usciva dalla
bocca di Francesco: la sua cima arrivava ai cieli, bracci
protesi lateralmente cingevano tutto attorno il mondo.
Il sacerdote, compunto a quella vista, scacciò ogni
ritardo dannoso, lasciò il mondo e divenne perfetto
imitatore dell'uomo di Dio. Cominciò a condurre nell'Ordine
una vita perfetta e la terminò in modo perfettissimo
con la grazia di Cristo.
Ma, quale meraviglia che Francesco sia apparso crocifisso,
lui che ha amato tanto la croce? Non è certo sorprendente
che, essendo così radicata nel suo cuore la croce,
che opera cose mirabili, e venendo su da un terreno buono,
abbia prodotto fiori, fronde e frutti meravigliosi! Nient'altro,
di specie diversa, poteva nascere da questa terra, che la
croce gloriosa fin da principio aveva presa in tale modo tutta
per sé.
Ma ritorniamo al nostro argomento.